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Dal 1 maggio, i turisti pendolari pagheranno per visitare Venezia.
26 settembre 2016

Dal 1 maggio, i turisti pendolari pagheranno per visitare Venezia. Il nuovo “contributo di accesso” in 5 punti

Per il 2019 il Cda sarà di 3 euro, ma dal 2020 varierà dai 6 ai 10.  Introito previsto, almeno 30 milioni di euro.  E dal 2022 si dovrà prenotare

VENEZIA. “Il contributo di accesso sarà di 6 euro,  sarà moderato da una serie di esenzioni oppure sarà aumentato fino a 10 euro nei giorni da bollino nero.  Quest’anno applicheremo a tutti lo stesso contributo di 3 euro, per evitare ricorsi in questa fase transitoria. Non immaginiamo tornelli, nessuna applicazione feroce: la città resterà aperta, ci auguriamo venga tanta gente. Il nostro obiettivo è sgravare i cittadini e le imprese di Venezia e delle isole dagli extracosti legati al turismo: solo per la pulizia della città storica c’è un delta di 30 milioni di euro oggi pagati in bolletta Tari dai veneziani e dalle imprese”.
lo ha spiegato il sindaco Luigi Brugnaro, svelando finalmente i contenuti della delibera che ha istituito il nuovo “Cda: contributo di accesso” a Venezia e alle isole, applicato ai visitatori giornalieri e alternativa all’imposta di soggiorno che resta a carico di alberghi e bed and breakfast, come autorizzato dalla recente Legge Finanziaria. Si pagherà a partire dal 1 maggio 2019.

1) QUANTO SI PAGA. “Il contributo ordinario sarà di 6 euro”, spiega l’assessore al Bilancio, Michele Zuin, “che sarà moderato da una serie di esenzioni oppure sarà aumentato in base al periodo di applicazione: avremo alcuni giorni con bollino verde a 3 euro, rosso a 8 euro, nero per eccezionale criticità da affollamento a 10 euro.  Solo per il 2019 sarà di 3 euro per tutti. In prospettica,la delibera prevede riduzioni per chi risiede  in alberghi della  città metropolitana (escluse locazioni turistiche) e dle veneto, ma solo a fronte di convenzioni dirette tra Comune e comuni o strutture ricettive”.

2) CHI PAGA. Tutti i “vettori” che saranno sostituti d’imposta per conto del Comune: compagnie di navigazione, vettori ferroviari, trasporto pubblico di linea terrestre ed ecqueo (granturismo e bus), “vettori aerei”.
“Dal momento che rischiavamo di avere un “vulnus” perché le auto private, per legge, non sono considerate vettori”, ha spiegato il sindaco Brugnaro, illustrando le novità, “abbiamo approvato in giunta anche una delibera per l’introduzione della Ztl per le auto alla città di Venezia”.
 
3) CHI NON PAGA. Ci sono esclusioni per legge (come residenti e pendolari) – ha spiegato ancora l’assessore al Bilancio Zuin – e esenzioni previste dalla giunta. Complessivamente, non pagheranno il “cda” non solo i residenti nel Comune di Venezia, ma quelli in tutto il Veneto (come aveva richiesto il presidente Zaia), lavoratori e studenti pendolari, quanti risultano aver pagato l’Imu nel Comune, i turisti che hanno pagato la tassa di soggiorno a una struttura ricettiva del Comune, i bambini sotto i 6 anni, le persone affette da disabilità e i loro accompagnatori; degenti in strutture ospedaliere o a Venezia per terapie (con accompagnatore); partecipanti a competizioni sportive riconosciute dal Coni; forze dell’ordine, vigili del fuoco, volontari; conviventi e parenti fino al terzo grado di aprentela.
“Sin dalla prossima giunta”, ha aggiunto il sindaco Brugnaro, “estenderemo l’esenzione anche a quanti sono nati a Venezia e chi arriva a Venezia con un pullman che ha già pagato la Ztl”
 
4) COME NON PAGARE E MULTE. Bisognerà semplicemente autocertificare il proprio diritto all’esenzione. “Attenzione”, ha ammonito l’assessore Zuin, “non solo sono previste sanzioni fino a 150 euro per chi non paga il contributo, ma autocertificare il falso è un reato penale”.
 
5) PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Altra importante novità annunciata: dal 1 gennaio 2022 per entrare a Venezia ci vorrà la prenotazione obbligatoria. ma per metterla a punto c’è ancora tempo: “Quello che desideriamo è una città vivibile per tutti, residenti e ospiti”, commenta il sinbdaco Bruganro, “non ci saranno tornelli o altro. non sarà una applicazione feroce”.
 
Molti punti restano comunque ancora da definire, come le convenzioni con i vettori che dovranno riscuotere il contributo: questione fondamentale.
Le navi . Nei prossimi giorni arriverà a Ca’ Farsetti una delegazione degli armatori delle crociere. Si dovrà rendere operativa la modalità di riscossione della tassa a carico di ogni viaggiatore che sbarca a Venezia.

 
Treni. È la parte più complicata. Sono in corso trattative fra le Ferrovie dello Stato e Ca’ Farsetti per rendere automatico il pagamento all’atto dell’acquisto del biglietto di viaggio. Il profilo del viaggiatore, registrato nei siti di Trenitalia, servirà per quantificare la tariffa dovuta.

Gran Turismo . Una parte consistente degli introiti della tassa di sbarco dovrà arrivare dai passeggeri dei Gran Turismo, i barconi che scaricano a San Marco turisti giornalieri provenienti dal Tronchetto, da Chioggia e dal litorale del Cavallino.

Si sta lavorando per una riscossione a terra da parte degli addetti di Avm, in modo da rendere «indipendente» il pagamento per i viaggiatori.

I ricorsi. Uno dei rischi maggiori della nuova tassa è quello che il progetto venga subito bloccato dai ricorsi di operatori e gruppi. Per questo il Comune ha affidato una consulenza legale all’avvocato Francesco Gianni dello studio legale Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners.

Delibera e regolamento saranno scritti anche seguendo le indicazioni dei legali.

da, La Nuova Venezia

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